Giovani e Covid: il rispetto delle regole prima di tutto. La ricerca under 30 di ViacomCBS
Rispettosi delle regole, analitici rispetto al futuro, facilitatori della trasformazione digitale, delusi dalle istituzioni, fiduciosi nelle risorse solidali. Ecco in sintesi l’identikit dei giovani italianiì tratteggiato dall’ottava edizione dell’Osservatorio Giovani e Futuro di Mtv, promosso da ViacomCBS Networks Italia, in relazione all’emergenza sanitaria in corso. La ricerca ha coinvolto un campione di 1.000 ragazzi tra i 16 e i 30 anni, rappresentativo della popolazione italiana per età, genere e aree geografiche. Le interviste – metodo CAWI, online – sono state realizzate alla fine di marzo 2020. Interpreti della compenetrazione tra on e offline, i ragazzi stanno dettando all’interno delle famiglie la propria agenda di consumo mediatico, svecchiando stili di vita, abitudini e convenzioni decennali. La prospettiva della concretezza e della capacità di promuovere azioni in maniera coesa e coerente si è fatta centrale nel giudizio che i ragazzi hanno dato delle istituzioni: la bilancia della fiducia pende in maniera evidente verso le organizzazioni – pubbliche o private – che hanno saputo dare prova di incisività. Deludono, in questo senso, le istituzioni sovranazionali, la cui gestione della questione Covid19 non ha convinto i ragazzi. Relativamente alle istituzioni sovranazionali, i giovani italiani hanno manifestato una propensione di apertura e favore nei confronti dell’Europa: per il 60%, l’UE è di vitale importanza per mantenere la pace tra i membri. Per il 58% appartenere alla UE è un bene per il proprio Paese (Fonte: Osservatorio Giovani e Politica MTV 2019). I ragazzi vivono la situazione indotta dal Covid19 con un caleidoscopio di emozioni: preoccupazione, stress, ma anche fiducia e voglia di impegnarsi. I giovani vedono avvicinarsi giorni difficili, sanno che la pandemia sarà uno spartiacque, ma pensano che il senso di appartenenza a una comunità nazionale solidale possa essere la risorsa decisiva. I più giovani riconoscono che le nuove modalità di studio rappresentano un’opportunità, ma le vivono come strumenti compensatori: la scuola resta il luogo di crescita per eccellenza. Andrea Castellari, evp e amministratore delegato ViacomCBS Networks Italia, Medio Oriente e Turchia: «I dati che abbiamo raccolto puntano dritti ad una conclusione: dobbiamo ripartire dai giovani, ribaltando la cronica condizione di marginalità economica, sociale e culturale in cui si trovano. Il nostro ruolo come media è anche quello di essere cassa di risonanza e amplificatori delle loro richieste. I ragazzi chiedono di essere riconosciuti come risorsa su cui investire, nel lungo percorso verso il rilancio della nostra economia, di non essere più considerati come ‘un onere di sistema’. Incentivare la condivisione di idee innovative, incubatori e start-up, valorizzare in sede di assunzione le esperienze di impegno sociale e volontariato, favorire il ricorso a e-learning e smart working anche in futuro: pensiamo che un segnale concreto di attenzione verso i ragazzi possa e debba partire da qui. Su questo sarà certamente necessario riflettere, anche a livello istituzionale».