IPG Mediabrands parla di contenuti e dati

ipgNegli ultimi anni, grazie alla rivoluzione digitale, due aree di attività si sono affermate nel panorama media: i dati e i contenuti. Da una parte la proliferazione di punti di contatto digitale con i consumatori consente di creare profili sempre più precisi e di clusterizzare in maniera sempre più dettagliata i diversi segmenti di consumo; dall’altra, l’affermarsi delle nuove piattaforme distributive digitali – Facebook e YouTube su tutte – consente alle marche di articolare un’offerta editoriale propria, in grado di dialogare direttamente con gli utenti. In questo contesto così complesso e articolato si va ridefinire, per forza di cosa, il ruolo degli editori. Le aziende possono, infatti, ottenere profili dei propri consumatori sempre più accurati e fare campagne di comunicazione direttamente su tali profili. Viene da chiedersi, allora, se venga meno il ruolo esclusivo degli editori come aggregatori di un pubblico accomunato da caratteristiche socio-demografiche omogenee e garanti di un contesto editoriale credibile. Questa è solo la prima di una lunga serie di domande a cui Gian Paolo Tagliavia, ceo di IPG Mediabrands Italia, ha cercato di rispondere lo scorso 22 ottobre durante l’evento “Contenuti e Dati. Matrimonio d’amore o convivenza forzata?” che, per la prima volta nel settore, ha riunito allo stesso tavolo le esperienze di aziende che in modi molto diversi hanno interpretato al meglio il nuovo contesto, fondendo tanto contenuti quanto dati, ma partendo da storie e modelli molto diversi tra loro: Fox, Banzai Media e Facebook. La scelta non è per nulla casuale. Fox, infatti, è l’esempio di maggior successo negli ultimi anni di capacità di integrazione tra i valori dei brand di rete e le necessità di comunicazione degli investitori, mentre Banzai ha costruito il proprio successo in due aree: contenuti e commerce, che sempre di più possono essere integrate a beneficio degli investitori. Facebook, dal canto suo, è ormai una piattaforma imprescindibile non solo per lo storytelling delle aziende, ma anche per la distribuzione dei contenuti degli editori stessi. Al confronto hanno partecipato Alessandro Militi per Fox International Channels, Andrea Santagata di Banzai Media e Luca Colombo per Facebook.

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