IF!, Michael Yapp lancia il “Stay humble, be great”

Un “character” tipicamente americano quello di Michael Yapp, fondatore di The Zoo (team creativo di Google), che è stato apprezzato dalla platea di IF! per il suo essere fresco, dinamico e immaginifico seppur in là con l’età. E americano è stato il suo “Stay humble, be great” che ha parafrasato il “Be hungry, be foolish” di Steve Jobs, per sottolineare che l’umiltà è il fuoco che accende la creatività e la tiene in vita. «È solo grazie al digitale che – ha raccontato – per la prima volta aziende e utenti si parlano direttamente. Questo è uno spartiacque, e l’advertising tradizionale deve evolvere verso un advertising più coinvolgente. Per questo servono ancora direttori creativi tradizionali ma insieme a nuove figure che conoscono bene le diverse tecnologie. In questo contesto si inserisce la mission di The Zoo, che non è un’agenzia ma un service che lavora con le agenzie pubblicitarie e anche con i clienti per studiare progetti di comunicazione sulle nostre piattaforme, che sono in continua evoluzione e vanno conosciute. Si può lavorare con Google Maps, Google Street e anche con il Meteo, per progetti articolati. Ad esempio abbiamo realizzato un’app che rileva quando la notte nevica e in questo caso sveglia gli sciatori la mattina presto. Oggi bisogna essere rilevanti e tempestivi, bisogna soddisfare le aspettative degli utenti subito, come fanno Uber e Shazam. E bisogna essere sinceri: ad esempio Chrysler ha fatto lo spot sull’americanità con Bob Dylan e ha speso tantissimo per trasmetterlo al Super Bowl, ma poi è stata acquistata da Fiat! La sua credibilità è caduta immediatamente». (v.a.)