Compro oro, ma da quando?

In questi anni diffi cili, come possiamo constatare, si sono moltiplicati i negozi che acquistano oro, con promesse, spesso decettive, sulla valutazione. Il Giurì di Autodisciplina si è di recente pronunciato sul messaggio diffuso da un negozio che, nellâ’€’™aff ermare di acquistare monete in oro, lingotti e oreficeria, sosteneva di farlo sin dal 1942.

Eâ’€’™ evidente che una così lunga presenza sul mercato costituisce un requisito molto interessante per il consumatore, anche in termini di affi dabilità e di serietà.

Il concetto dellâ’€’™anzianità nellâ’€’™esercizio dellâ’€’™attività veniva ribadito nel corso dellâ’€’™annuncio, in cui, dopo lâ’€’™avviso â’€’Non fatevi incantare dai falsi profetiâ’€’, si insisteva nel concetto: â’€’œNoi ci siamo e siamo con voi! Dal 1942 con professionalità e competenzaâ’€’ Il Giurì ha, quindi, chiesto allâ’€’™azienda inserzionista di fornire prova delle sue affermazioni e, in particolare, dellâ’€’™inizio della sua attività nellâ’€’™ambito dellâ’€’™acquisto di metalli preziosi.

Lâ’€’™inserzionista ricostruiva cronologicamente gli esercizi commerciali succedutisi nei locali: il negozio sarebbe stato aperto nel 1942 da una persona fi sica, che lo avrebbe gestito sino al 1980, quando gli sarebbe subentrata la â’€’œBottega dellâ’€’™Arteâ’€’, dalla quale la società citata a giudizio avrebbe rilevato, nel 2003, lâ’€’™attività.

Gli unici documenti portati a supporto del susseguirsi di attività imprenditoriali nel medesimo luogo erano costituiti dalle visure delle società succedutesi dal 1980 al 2003.

 Il Giurì ha rilevato che lâ’€’™intero impianto dellâ’€’™annuncio contestato è fondato proprio sul fatto che lâ’€’™attività di acquisto di metalli preziosi fosse iniziata nel 1942, circostanza particolarmente pregnante in una realtà affollata da â’€’œcompro oroâ’€’.

Le modalità espressive sono state tali da far ritenere al consumatore che in quei locali, ad opera degli stessi soggetti, lâ’€’™attività si fosse protratta ininterrottamente sin dal 1942. Addirittura lâ’€’™utilizzo del pronome â’€’œnoiâ’€’ ha dato una connotazione soggettiva forte, in particolare in termini di continuità e progressione. 

Invece, la società inserzionista ha potuto dimostrare di svolgere lâ’€’™attività solo dal 2003, quando si iscriveva alla Camera di Commercio ed acquistava la licenza.

Anche lâ’€’™avviso a non farsi incantare da â’€’œfalsi profetiâ’€’, che determina comunque una comparazione sia pure indiretta, porta il consumatore a credere che solo lì, da settanta anni, si eserciti lâ’€’™unica vera attività di acquisto di metalli preziosi e questo perché si è affermato di farlo con continuità, negli stessi locali ed in proprio, sin dal 1942. Le caratteristiche sopra evidenziate sono essenziali.

Infatti, una lunga storia alle spalle costituisce lâ’€’™elemento fiduciario e distintivo, che guida il consumatore nella scelta del soggetto al quale vendere il proprio oro e realizzare denaro.

Ed è proprio in quella lunga storia che confida il cliente quando si reca nel negozio. A poco conta che nella medesima bottega si sia esercitata lâ’€’™attività di oreficeria nel corso del tempo, perché tale attività era ascrivibile a soggetti diversi, ben differenti rispetto al â’€’œnoiâ’€’ invocato nel messaggio.

A maggior ragione se si pensa che la licenza era stata acquistata ex novo dallâ’€’™inserzionista nel 2003 e non vi era neppure stato un subentro in quella precedente.

Fiammetta Malagoli

malagoli@studiolegalemalagoli.it

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